Blognovel: istruzioni per l'uso!

Benvenuti lettori!
A voi, che siete giunti in queste pagine, è dedicato questo piccolo trafiletto...che ci siate arrivati perché indirizzati o per caso, perché obbligati, perché siete inciampati nella Rete e ci siete finiti di faccia o peggio...perché la cosa vi ha incuriositi...beh...l'importante è che ora ci siete!
Seguite i numeri di ogni post nell'Archivio blog come fossero piccoli capitoli e sprofondate nel nostro mondo!

Quattro autori (dai ritmi bradiposi) un giorno han deciso di "divertirsi" spiattellando sul web le loro surreali idee e creando questo luogo: una blognovel, ma anche un cadavere eccellente!
Le regole che guidano la mano degli autori sono semplici:
1) un autore non può scrivere due post di seguito (quindi devono essere sempre alternati), in questo modo non c'è monopolio ma neanche dei turni fissi (si scrive quando si può);
2) non c'è uno stile o genere: il romanzo può andare dal fantasy al realistico, dal poliziesco all'horror, dalla commedia a quello che si vuole;
3) numerare i post: in questo modo la lettura è facilitata;
4) non esagerare con la lunghezza;
5) possibilmente cercare di non pilotare la trama e lasciare qualche porta aperta per chi scriverà dopo;
6) utilizzare i post per la storia ed i commenti per le opinioni.

Buona lettura,
Belfolk

giovedì 6 marzo 2008

4

Una parte di me stava annegando in quegli occhi, tanto da non capire esattamente neanche la forma di ciò che avevo davanti, ma un'altra stava urlando. Dal profondo della mia anima un urlo si stava levando: una voce dapprima incomprensibile, poi sempre più chiara. La porta che prima si era spalancata, adesso era chiusa, l'acqua, scomparsa, era lì: razionalmente sapevo di stare sognando, ma quell'urlo mi diceva che qualunque cosa mi fosse successa, sarebbe stata tragicamente reale...e ciò che avevo davanti non aveva buone intenzioni! Improvvisamente si alzò un leggero vento, le gocce d'acqua cominciarono a turbinare e la luce divenne ancora più intensa, quasi un incendio, quasi il sole avesse sfondato le persiane; sentii distintamente il "crack" dei miei nervi che cedevano ed una forza che m'invadeva (disperazione?). Goffamente nuotai nell'aria per mettermi dritto: giusto in tempo per vedere lo scintillio delle sue zanne vicino al mio viso... e sentire qualcuno che mi afferrava dalle spalle e mi tirava via!

Mi svegliai nel mio letto, come se qualcuno mi ci avesse scaraventato, mi alzai in stato semicomatoso, mi trascinai in bagno e da lì in cucina: sulla tavola era pronta la colazione. La mia coinquilina (bel corpo, capelli biondo rame, occhi verdi: tipetta carina, parecchio strana, ma molto carina!) mi mise davanti una tazza di caffè e sparì in corridoio.
In compenso, il suo cane (un meticcio esagitato all'ennesima potenza da me soprannominato "pulce"), mi diede un caloroso buongiorno. Avete presente la legge di Murphy che recita "una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato"? Beh, con Pulce in giro, la fetta non tocca neanche terra...tanto da far dubitare della sua reale esistenza!
Studiai per un attimo la tazzina e subito dopo ne ingurgitai il contenuto; mi girai verso il corridoio e urlai: "Se vuoi al lavoro ti accompagno io!". Due grandi occhi verdi mi fissarono stupiti: "Vedi che io non lavoro di domenica!" e, mostrandomi il guinzaglio, "Andiamo a farci un giretto e per pranzo sono a casa!". Si avvicinò, mi diede un buffetto affettuoso sulla guancia e mi disse: "Sveglia, sù!", per poi uscire assieme al cane.
Ero paralizzato: "Domenica?" pensai, "Non può essere domenica!"...

3 commenti:

Belfolk ha detto...

Beh, il risveglio da un sogno non deve essere per forza una cosa banale! Può benissimo essere una zona di passaggio verso un'altra del racconto: accogliendo il suggerimento di Jan, ho utilizzato questo escamotage (forse un po' lungo: me ne scuso, non succederà più!).
A voi la "penna e il calamaio"!

Jan ha detto...

Hai ragione, sono io che non sono molto ispirato ultimamente. Prometto che nel week end mi armerò di creatività!
Buona scrittura a tutti!

un pelo del cane ha detto...

ottimo modo per condurci al risveglio...sono curioso di capire lo scorrere del tempo