Mattina.
Cielo terso e opalescente, d'una luminosità che feriva gli occhi.
- Sto bene, come non mi sentivo da tempo.
Spariti i brutti pensieri, lasciate alle spalle le notti insonni finalmente posso dire di essere riposato.
Anche l'emicrania è molto diminuita.
Se solo... la camera non fosse così... così... Ma chi è che ha deciso di dipingerla interamente di bianco? Non aiuta certo in giornate come questa dove pare di nuotare nel latte!
Nuotare nel latte... mi piace come immagine... Devo tenerla a mente per il prossimo racconto.
Da quant'è che non avevo anche solo un barlume d'ispirazione!
E a proposito di ispirazione ho proprio bisogno di una bella colazione.-
Un tocco gentile alla porta.
"Avanti!"
Dalla porta appena aperta apparve una delle creature più belle che il Signore del Creato avesse mai potuto inventare. Se non svenni era solo perché in quanto uomo avevo una certa reputazione da difendere.
Dal meraviglioso sorriso che mi fece credo mi avesse letto nel pensiero.
"Buongiorno, da oggi mi prenderò cura io di lei, per qualunque cosa chieda a me."
"Proprio qualunque cosa?" chiesi con malcelata malizia. - Accidenti a me, proprio non ci so fare con le donne... -
Un altro sorriso, candido come se non fosse per nulla infastidita. "Qualunque cosa."
E scoppiammo a ridere insieme.
"Ti chiedo scusa, sono stato poco educato così, al primo incontro... Ah, posso darti del tu, vero? Avrai pressappoco la mia età!".
"Certo! Figurati, ne sento tante tutti i giorni!"
"Immagino... Oddio, continuo con la cafonaggine, non mi sono ancora presentato. Piacere, io sono Franco."
Ancora quel sorriso così bello, non riuscivo a distogliere lo sguardo.
"Piacere, io sono Linda."